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Weber - Saint-Gobain

Come intervenire sulle vecchie coperture in cemento-amianto

Problemi

Occorre difendersi dalle dispersioni di amianto... Come fare?

In Italia fino al 1994 sono state impiegate lastre in cemento-amianto per realizzare coperture. Alcune stime ne indicano 1.500.000.000 di mq esistenti nel nostro Paese.

Molte coperture hanno ormai vari decenni di vita e sono perciò deteriorate. Il decreto 20/08/99 del Ministero della Sanità indica, tra l'altro, i requisiti prestazionali minimi dei rivestimenti incapsulanti.

Il degrado, analogo a quello dei calcestruzzi, provoca il rilascio di fibre di amianto con interessamento di spessori più o meno elevati.

Tutto ciò è particolarmente grave per la pericolosità tipica dell'amianto e rende necessari trattamenti adeguati ogni volta che si interviene.

L'incapsulamento, bloccando la dispersione dell'amianto, permette di conservare la copertura. Con prodotti elastomerici si ottiene anche un'efficace impermeabilizzazione.

Anche nel caso di rimozione o confinamento il D.M. del 20/08/99 indica le caratteristiche che i prodotti devono avere.

Soluzioni

Soluzione:weber.dry S24
weber.prim PF15 amianto

Incapsulamento - Confinamento
weber.dry S24
Rapporto di Prova L.M. DSMIC n° 13/315/00 rilasciato il 01/09/2000 dal Politecnico di Torino attestante che il ciclo è conforme a quanto richiesto dal D.M. del 20/08/99 Min. Sanità per rivestimenti incapsulanti di tipo A.

Rimozione
weber.prim PF15 amianto
Politecnico di Torino: Certificato n° 13/3770 del 01/06/1998. Prove di aderenza, impermeabilità e cicli di gelo-disgelo secondo UNI 10686. Politecnico di Torino: Rapporto di prova LM.DSMIC n° 13/136/03 del 28/11/2003 secondo DM 20/08/99 Min. Sanità per incapsulanti di tipo D.

Incapsulamento di tipo A

Lavare le superfici secondo le modalità previste dalle A.S.L. In caso di muffe e muschi, utilizzare una soluzione al 10% di ipoclorito di sodio.

Risciacquare accuratamente smaltendo i rifiuti in accordo con i regolamenti sanitari locali e far asciugare. Trattare con weber.prim RA13 superfici molto assorbenti e far asciugare almeno 8 ore. In caso di superfici molto assorbenti applicare weber.prim RA13 in due mani successive fresco su fresco e attendere l'asciugatura completa.

Applicare weber.dry S24 a spruzzo, con pennello o con spazzolone, in due mani da almeno 900 gr/mq ciascuna, la seconda di colore contrastante. In caso di fessure o crepe inserire tra 1° e la 2° mano una rete sottile tipo cappotto.

Confinamento (incapsulamento di tipo C)

Trattare le superfici con weber.dry S24 applicato nello spessore minimo di 310 µm pari ad un consumo di circa 1,8 kg/mq.

Una possibile soluzione: impiego di materiali isolanti e successiva copertura con lastre.

Rimozione (incapsulamento di tipo D)

Trattare le superfici con weber.prim PF15 amianto, prodotto incapsulante di tipo D (D.M. 20/08/99), mediante nebulizzazione a pioggia o a bassa pressione applicandone almeno 0,350 lt/mq.

Durante la rimozione evitare, se possibile, operazioni di taglio, foratura, rottura delle lastre. Dopo l'incapsulamento trattare ancora con weber.prim PF15 amianto e sigillare negli appositi imballaggi.

Raccomandazioni:

1. Il piano di lavoro è incombenza obbligatoria a carico dell'impresa che esegue i lavori.
2. Eseguire ogni intervento rispettando gli obblighi (piano di lavoro, denunce, ecc.) previsti dalle vigenti disposizioni per la tutela dei lavoratori e dell'ambiente.
3. L'incapsulamento non ripristina la funzionalità strutturale delle coperture, ed è perciò poco indicato su lastre rotte o fragili.

Soluzione con i seguenti prodotti weber

weber.dry S24

Guaina liquida impermeabilizzante e idonea all'incapsulamento del cemento-amianto

weber.prim PF15 amianto

Incapsulante di tipo D per rimozione del cemento amianto

weber.prim RA13

Preparatore di sottofondo a base acqua per prodotti di finitura organici